Spettacolo Teatrale

Le rose di Jürgen
martedì 29 settembre ore 21
INGRESSO LIBERO

di Giacomo Fanfani
con Lorella Serni e Rafael Porras Montero
costumi: Antonio Musa

Teatro di Rifredi
Via Vittorio Emanuele II, 303 Firenze
Tel.: 055 4220361
Per info: 3478553836


Introduzione
Le rose di Jürgen tratta della diversità come elemento di esclusione.
Quando si celebra la memoria delle vittime della catastrofe nazifascista si dimenticano tutte le minoranze massacrate nei campi di sterminio. Lo spettacolo prova a restituire voce a tutti coloro la cui dignità continua ad essere violata dalla dimenticanza.
Jürgen, deportato gay nel campo di sterminio di Sachsenhausen, rappresenta proprio quelle minoranze e sottolinea come, ancora oggi, persistano inverosimili forme di discriminazione. Jürgen è dunque la voce che vogliamo utilizzare come emblema di tutte le forme di emarginazione.

Sinossi
Jürgen nasce nel grembo di una famiglia borghese nella Berlino d’inizio secolo.
Sullo sfondo della città più liberale e contraddittoria dell’Europa di quegli anni, l’adolescente Jürgen conosce la propria omosessualità con il suo primo amante: Ruben, il garzone del fioraio, che ogni venerdì consegna le rose per adornare la casa per le feste.
Passano gli anni e con l’avvento del delirio nazista, Jürgen viene deportato nel campo di sterminio di Sachsenhausen, dove resterà per alcuni mesi prima di essere rilasciato e ricondotto sotto il controllo della famiglia, rappresentata dalla madre.
Il rapporto tra i due si snoda in un chiuso dialogo che non consente vie d’uscita.
Il linguaggio poetico e brutale del testo è l‘elemento su cui puntiamo per portare il dramma ad essere musica e rumore: più che di un teatro di denuncia si tratta di un teatro che vuole essere poesia mentre tratta tematiche drammatiche e crudeli.
L‘abbattimento delle frontiere, dei pregiudizi, dei moralismi viene offerto senza proporre soluzione ma suggerendo una urgente presa di coscienza e – soprattutto – di posizione, che oggi non può più permettersi di restare taciuta.