Project Description

Menzione speciale 2014
“Un lavoro in prima fila per il suo valore sociale e soprattutto politico.

Mercoledì 26 novembre – ore 15.30

Mentre la maggior parte del mondo è favorevole all’uguaglianza degli omosessuali, la Russia sembra muoversi nella direzione opposta. Atteggiamenti ostili e una legislazione repressiva nei confronti degli omosessuali si stanno diffondendo a macchia d’olio. Nel 2013 il parlamento russo ha vietato la cosiddetta “gay propaganda” trasformando di fatto in un crimine qualsiasi manifestazione pubblica a favore dell’uguaglianza dei gay. La città di Mosca ha vietato il Gay Pride per i prossimi cento anni. E’ vietata l’adozione di bambini russi da parte di coppie omosessuali di qualsiasi paese straniero. Ed è in via di approvazione una legge che permetterebbe di allontanare i figli di omosessuali dalle loro case.
Il Cremlino ha trasformato la comunità LGBT russa nel caprio espiatorio ideale dell’eterna battaglia contro l’occidente corrotto. Ed il peggio deve ancora venire.
Violenti attacchi contro i gay o coloro che sono sospettati di esserlo sono sempre più frequenti. Video di aggressioni omofobe nei luoghi pubblici sono impunemente diffuse sui social network dai carnefici.
Il celebre produttore di porno gay Michael Lucas racconta le storie di uomini, donne del movimento LGBT russo con una serie di interviste a intellettuali, attivisti, coppie clandestine, transessuali, omosessuali di tutte le età, tra cui le immagini della violenta repressione poliziesca in occasione del Pride di San Pietroburgo. La speranza? Al di là delle vicende che finiscono sulle prime pagine dei giornali, queste storie hanno come obiettivo quello di educare gli spettatori alla loro realtà.
As most of the world moves forward toward gay equality, Russia is seemingly heading backward. Antigay sentiment and legislation are spreading rapidly throughout the country. In 2013, the Russian parliament passed a ban on so-called “gay propaganda” that effectively makes nearly any public discussion of gay equality a crime. The city of Moscow has outlawed Gay Pride parades for the next 100 years. Adoption of Russian children is forbidden to citizens of any foreign country that permits gay marriage. And legislation is now being considered that would permit the Russian government to remove gay people’s children from their homes. The Kremlin has chosen the LGBT community as its scapegoat in a populist campaign against supposedly decadent “Western” values, and there are ominous signs of much worse to come. Violent attacks against Russian gays or suspected gays are more and more common. Videos of young LGBT people being taunted and tortured have been widely distributed on the Internet.
Those are the stories that get the headlines, but there is much more to the Russian LGBT men and woman I have met. It is my hope that this documentary will educate viewers to their reality.

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