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Inaugurazione 2 ottobre 2018 ore 19:00

Quando mi è stato chiesto di fare una mostra fotografica nell’ambito del Queer Film Festival a Firenze, ho accettato perché considero che il festival rappresenti, per questa città, uno spazio prezioso di visibilità e coraggio.

Ma che fare? Quali immagini proporre per accompagnare le giornate del festival? Cosa aggiungere alle immagini di tanti  Prides celebrati in tutto il mondo, e che già offrono una rappresentazione teatralizzata, creativa e dirompente del mondo Queer?
Mi è venuta in soccorso un’immagine ripresa a Napoli alcuni anni fa. VIVA LA LIBBBERTA’, recita il vecchio muro. Una libertà con tre B conquistata a fatica e celebrata attraverso una grammatica, più che errata, iperbolica. Ho pensato che questa libertà sgrammaticata rispecchiasse bene la filosofia del Queer, che è quella di eludere le regole e le rappresentazioni prefabbricate, non per affermare una diversa e presunta nuova identità, ma per rompere la gabbia di ogni identità.
E piano piano dai cassetti della memoria e del mio archivio ho raccolto le immagini riprese in tempi e luoghi diversi, di persone sconosciute o famose, che amano, ballano, lottano, o più semplicemente si godono la vita contro ogni pregiudizio, affermando la propria libertà fuori dagli schemi. E allora anche un muretto sulla Senna può essere reinterpretato secondo un’altra grammatica e diventare un tappeto volante che, mosso dall’energia solare, ci fa viaggiare verso la nostra, personalissima, libbbertà.
“In sé, la foto non è affatto animata, però essa mi anima: è questo appunto ciò che fa ogni avventura”
Pia Ranzato
La mostra proseguirà a Ireos da martedi 10 ottobre a sabato 10 novembre.
Sabato 10 novembre ore 18 finissage con Pia Ranzato