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Marco di Saleem Haddad (UK, 2019, 22’)  v.o. inglese e arabo, sott. italiano

Omar è di origine libanese ma abita a Londra da dieci anni.Trascorre le sue giornate lavorando in città e le sue notti ignorando le telefonate di sua madre dal Libano. Una sera, irrequieto dopo l’ennesimo messaggio vocale da parte di sua madre, invita Marco, uno studente spagnolo appena arrivato a Londra, che fa il prostituto per guadagnare soldi extra.

Ma quando arriva Marco, Omar non riesce a togliersi di dosso la sensazione che qualcosa non quadra.  Durante la serata Omar scoprirà qualcosa che ha più valore di quello che ha pagato.

“Marco” è una storia su Londra al giorno d’oggi, sull’alienazione e sulla ricerca dell’intimità. Ma è anche una storia sulla Siria, sull’esperienza dei rifugiati e sul dolore della perdita e dell’esilio. Ed è una storia universale sul più semplice e intangibile dei desideri: il bisogno di connessione umana e i cambiamenti sottili e radicali che può portare.

Director Biography
Saleem Haddad è nato in Kuwait da madre iracheno-tedesca e padre palestinese-libanese. È cresciuto in Giordania, Canada e Gran Bretagna.

Ha lavorato con Médecins Sans Frontières e altre organizzazioni internazionali in Yemen, Siria, Iraq, Libia, Libano ed Egitto. Il suo primo romanzo, Guapa, è stato pubblicato nel 2016, una storia di maturità politica e personale di un giovane omosessuale che vive durante le rivoluzioni arabe del 2011. Il romanzo ha ricevuto il plauso della critica del New Yorker, The Guardian e altri, ha ricevuto un Stonewall Honor e ha vinto il Premio Polari per romanzo di esordio nel 2017. Haddad è stato anche selezionato come uno dei 100 migliori pensatori globali del 2016 dalla rivista Foreign Policy. “Marco” segna il suo debutto alla regia,

Marco by Saleem Haddad (UK, 2018), 22’, v. English/Arabic, sub. Italian  

Omar has been living in London for ten years. He spends his days working in the City, and his nights ignoring phone calls from his mother back in Lebanon. One evening, restless after another pleading voicemail from his mother, he invites over Marco, a Spanish student newly-arrived in London, who’s doing sex work to earn some extra cash. But when Marco arrives, Omar can’t shake the feeling that something’s not quite right about the young man. As their night together progresses truths are revealed, defences are lowered, and Omar discovers the lengths that Marco has gone to to arrive in London – not from Spain, but from Syria.

This is a story about modern-day London, about alienation and the search for intimacy. But it is also a story about Syria, about the refugee experience, and the pain of loss and exile. And it is a universal story of that most simple and intangible of desires: the need for human connection and the subtle, radical changes it can bring.

Director Biography
Saleem Haddad was born in Kuwait City to an Iraqi-German mother and a Palestinian-Lebanese father. He has worked with Médecins Sans Frontières and other international organisations in Yemen, Syria, Iraq, Libya, Lebanon, and Egypt. His first novel, Guapa, was published in 2016, a political and personal coming-of-age story of a young gay man living through the 2011 Arab revolutions. The novel received critical acclaim from the New Yorker, The Guardian, and others, was awarded a Stonewall Honour and won the 2017 Polari First Book Prize. Haddad was also selected as one of the top 100 Global Thinkers of 2016 by Foreign Policy Magazine. His directorial debut, Marco, premiered in March 2019.